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Articoli con tag “sensore

Collaborazione tra Apple e Lytro


Dalla morte di Steve Jobs, ormai ogni singolo spunto che trapela da libri, ricordi o biografie, ogni sua possibile idea per un nuovo prodotto o tecnologia diventa oggetto di notizie. Non fa eccezione l’informazione ricevuta dell’incontro tra Steve e l’amministratore delegato di Lytro avvenuta poco tempo prima della sua morte, secondo quanto scritto in un nuovo libro sulla Apple, “Inside Apple” di Adam Lashinsky, e come anche riportato da 9-to5-Mac e Dpreview.

Secondo quanto si apprende, il fondatore di Lytro, Ren Ng, è stato chiamato da Steve Jobs per un incontro, con la richiesta di sapere di più sulla loro tecnologia e di preparare una lista di tre cose che la Lytro potrebbe fare con Apple.
Anche se non confermata ufficialmente da entrambe le aziende, la storia è interessante per comprendere come l’approccio di Apple alla fotografia mobile può sovrapporsi alla volontà di Lytro di creare qualcosa di divertente, condivisibile e sfidante.

Come si evince dal sito della compagnia, la tecnologia di Lytro è unica e afferma di reinventare una cosa semplice come la fotografia. Se il sensore dell’iPhone 4S ha permesso di staccarsi nettamente da quello della generazione di iPhone precedente, anche in termini di sensibilità alle basse luci e di velocità nello scatto, con la tecnologia Lytro, a quanto si apprende, la fotografia diventerebbe istantanea: il suo sensore può “prendere tutta la luce che viaggia in ogni direzione e in ogni punto”.


Un’altra caratteristica interessante è quella di essere slegata dalla necessità di mettere a fuoco: l’utente potrebbe scattare una foto immediatamente e poi, tramite un ipotetico software interno all’iPhone, scegliere il punto di messa a fuoco successivamente. Vedremo se alcune di queste tecnologie verranno integrate in un iPhone di prossima generazione.

Fonte | 9-to-5Mac

Fonte | Dpreview

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Nuovo Design Stacked per i sensori CMOS da Sony


Sony sta sviluppando un nuovo design per i sensori CMOS al fine di offrire performance migliorate sui piccoli sensori: sono già nella roadmap 2012 tre diversi sensori per smartphones e dispositivi simili.

Il nuovo design, che si chiama “stacked CMOS” prevede la costruzione dell’elemento fotosensibile sopra il circuito piuttosto che unirli in un unico layer. Questa soluzione, oltre a permettere di avere un sensore più compatto, consente di creare una maggiore area fotosensibile e nello stesso tempo di avere più spazio per la circuiteria, aggiungendo così caratteristiche aggiuntive.

La prima caratteristica che è stata sviluppata  viene chiamata da Sony “RGBW coding”, che serve in condizioni di scarsa luminosità per avere basso rumore e alta qualità anche in condizioni di scarsa luce; l’altra è HDR, per aumentare il range dinamico.

Un primo sensore con 8MP, 1/4″ senza le due caratteristiche RGBW Coding e HDR video sarà disponibile a partire da Marzo 2012, una più grande da 13MP 1/3.06″ seguirà a Giugno 2012 e un sensore 8MP 1/4″ con entrambe le caratteristiche arriverà ad Agosto 2012.

Fonte | Sony

Fonte | Dpreview


Kodak dichiara Bancarotta

Dopo le voci circolate negli scorsi giorni, ora l’atto è ufficiale: Kodak ha dichiarato bancarotta. Eastman Kodak Company ha fatto richiesta alla U.S. Bankruptcy Court del Southern District di New York di essere ammessa all’amministrazione controllata e alla protezione previste dal Chapter 11 della legislazione fallimentare statunitense. Il Chapter 11 è una procedura di riorganizzazione sotto amministrazione controllata: il fine di Kodak è quello di ricorrere alla misura estrema della bancarotta per provare a risollevare le sue sorti.
L’azienda di Rochester in un comunicato stampa ha dichiarato di aver ottenuto un prestito con scadenza a 18 mesi di 950 milioni di dollari da Citigroup, per migliorare la liquidità attuale e il capitale a disposizione per le operazioni di rilancio. Kodak ritiene di essere in grado, grazie al prestito, di avere sufficiente liquidità durante la fase di amministrazione controllata e ristrutturazione per continuare a fornire beni e servizi in modo ordinario ai propri clienti.
L’obiettivo di Kodak per i prossimi mesi è quello di avviare una fase di ristrutturazione, con un taglio dei costi strutturali e con la monetizzazione degli asset non strategici.
Negli ultimi otto anni, la casa gialla ha chiuso il bilancio in attivo una sola volta. Nonostante progetti e tentativi vari come quello di puntare sulla stampa inkjet professionale e consumer, Kodak non è riuscita a gestire commercialmente la transizione dal sistema analogico (pellicola) a quello digitale. Anche se ridotta, la produzione di film continua ad essere redditizia grazie al cinema. Basti pensare che ogni copia di un film distribuita nel mondo richiede come minimo di 1500 metri di pellicola.
L’amministratore delegato Antonio Perez ha ultimamente cercato di far cassa con cause per violazione di brevetto, le ultime contro Apple, Fujifilm e HTC: da quando c’è lui però la società ha bruciato 7 miliardi di dollari. Una vera ironia della sorte per un’azienda che per entrare nel settore della fotografia immediata, dopo dieci anni di cause, nel 1986 fu condannata ad un risarcimento folle e ad uscire dal mercato per la violazione di 10 brevetti Polaroid.
Oggi i suoi 1100 brevetti sull’imaging, che tra il 2003 ed il 2010 hanno portato nelle casse 3 miliardi di dollari, sono un capitale valutato attorno ai 2,6 miliardi di dollari, ma finora nessuno si è fatto avanti. Invece, è riuscita la vendita della divisione dei sensori, in quanto era un segmento d’eccellenza: per avere un idea, la Kodak è quella che ha inventato tra l’altro il filtro Bayer.
Negli anni della gloria Kodak aveva oltre 150.000 dipendenti, oggi a Rochester ne conta circa 15.000. Dal 2003, anno della maggiore ristrutturazione della sua storia, ha chiuso 130 laboratori nel mondo e 13 impianti di produzione, licenziando quasi 50.000 persone. Dalla riorganizzazione uscirà un’azienda più snella basata su due divisioni, commerciale e consumer.
Per chi volesse fare un viaggio nella storia Kodak, sul sito è presente un video che ci porta indietro negli anni, raggiungibile da questo link.

fonte | Reflex.it
fonte | Fotografi Digitali
fonte | Kodak