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Tutorial Doppia Esposizione Photoshop

In questo tutorial andremo a vedere un semplice metodo per creare due esposizioni di uno stesso file RAW con Adobe Photoshop CS5 che ci può essere utile quando per esempio voglio in un paesaggio recuperare il cielo – o in generale del materiale in zona luce – senza andare ad intaccare quanto è in primo piano ed esposto correttamente.

Ipotizziamo di modificare il file RAW e di fare dunque tutte le modifiche che ci interessano, con l’esposizione corretta; da Camera RAW anziché cliccare apri immagine, premiamo shift e clicchiamo apri oggetto.

A questo punto per evitare di fare modifiche sul file che ci serve, facciamo click con il tasto destro sull’oggetto avanzato nel pannello dei livelli e clicchiamo nuovo oggetto avanzato tramite copia.

A questo punto facciamo doppio click sul nuovo oggetto avanzato tramite copia per aprirlo in camera RAW e modificare l’esposizione per far risaltare il cielo; possiamo poi regolare recupero, vividezza, contrasto e chiarezza come ci piace di più e apriamo il file modificato in Photoshop.

Adesso prendiamo lo strumento di selezione rapida (W) e selezioniamo il cielo; da migliora bordo, sfumiamo di 2 px (in alternativa Selezione – Modifica – Sfuma o Alt + Ctrl + D).

Aggiungiamo a questo punto sul nuovo livello una maschera di livello o Livello – Maschera di livello – Selezione.


Volendo sfumare i due livelli, con il colore bianco selezionato, dipingiamo con il pennello (B) – non troppo grande, 30 px – sull’immagine per mescolare meglio i due livelli. Ricordo  che il nero toglie, il bianco aggiunge!

A questo punto abbiamo la foto con le due esposizioni corrette, tutto ottenuto in maniera molto semplice.

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Kodak dichiara Bancarotta

Dopo le voci circolate negli scorsi giorni, ora l’atto è ufficiale: Kodak ha dichiarato bancarotta. Eastman Kodak Company ha fatto richiesta alla U.S. Bankruptcy Court del Southern District di New York di essere ammessa all’amministrazione controllata e alla protezione previste dal Chapter 11 della legislazione fallimentare statunitense. Il Chapter 11 è una procedura di riorganizzazione sotto amministrazione controllata: il fine di Kodak è quello di ricorrere alla misura estrema della bancarotta per provare a risollevare le sue sorti.
L’azienda di Rochester in un comunicato stampa ha dichiarato di aver ottenuto un prestito con scadenza a 18 mesi di 950 milioni di dollari da Citigroup, per migliorare la liquidità attuale e il capitale a disposizione per le operazioni di rilancio. Kodak ritiene di essere in grado, grazie al prestito, di avere sufficiente liquidità durante la fase di amministrazione controllata e ristrutturazione per continuare a fornire beni e servizi in modo ordinario ai propri clienti.
L’obiettivo di Kodak per i prossimi mesi è quello di avviare una fase di ristrutturazione, con un taglio dei costi strutturali e con la monetizzazione degli asset non strategici.
Negli ultimi otto anni, la casa gialla ha chiuso il bilancio in attivo una sola volta. Nonostante progetti e tentativi vari come quello di puntare sulla stampa inkjet professionale e consumer, Kodak non è riuscita a gestire commercialmente la transizione dal sistema analogico (pellicola) a quello digitale. Anche se ridotta, la produzione di film continua ad essere redditizia grazie al cinema. Basti pensare che ogni copia di un film distribuita nel mondo richiede come minimo di 1500 metri di pellicola.
L’amministratore delegato Antonio Perez ha ultimamente cercato di far cassa con cause per violazione di brevetto, le ultime contro Apple, Fujifilm e HTC: da quando c’è lui però la società ha bruciato 7 miliardi di dollari. Una vera ironia della sorte per un’azienda che per entrare nel settore della fotografia immediata, dopo dieci anni di cause, nel 1986 fu condannata ad un risarcimento folle e ad uscire dal mercato per la violazione di 10 brevetti Polaroid.
Oggi i suoi 1100 brevetti sull’imaging, che tra il 2003 ed il 2010 hanno portato nelle casse 3 miliardi di dollari, sono un capitale valutato attorno ai 2,6 miliardi di dollari, ma finora nessuno si è fatto avanti. Invece, è riuscita la vendita della divisione dei sensori, in quanto era un segmento d’eccellenza: per avere un idea, la Kodak è quella che ha inventato tra l’altro il filtro Bayer.
Negli anni della gloria Kodak aveva oltre 150.000 dipendenti, oggi a Rochester ne conta circa 15.000. Dal 2003, anno della maggiore ristrutturazione della sua storia, ha chiuso 130 laboratori nel mondo e 13 impianti di produzione, licenziando quasi 50.000 persone. Dalla riorganizzazione uscirà un’azienda più snella basata su due divisioni, commerciale e consumer.
Per chi volesse fare un viaggio nella storia Kodak, sul sito è presente un video che ci porta indietro negli anni, raggiungibile da questo link.

fonte | Reflex.it
fonte | Fotografi Digitali
fonte | Kodak

Presentata al CES 2012 la nuova Canon G1 X

Canon ha presentato una nuova fotocamera compatta mirrorless destinata agli appassionati, la Canon PowerShot G1 X. Notiamo un notevole miglioramento rispetto all’apprezzata PowerShot G12 partendo dal cuore, un sensore CMOS da 14,3 megapixel formato 4:3 – 18,7 x 14 mm. Se l’approccio Nikon alle mirrorless è che probabilmente non serve un grande sensore, si può dire che l’approccio Canon è stato quello che non servono lenti intercambiabili; il target Canon dichiarato è quello dei fotografi entusiasti già possessori di fotocamere Reflex. La Canon Powershot G1 X ha un sensore che è una via di mezzo tra  quello APS-C usato in alcuni modelli EOS (circa 20% più piccolo) e quello dei formato Quattro Terzi (circa 16% più grande) usato sule reflex Olympus e Panasonic (finché le faceva): più di due volte il sensore della Nikon 1 e quasi sei volte il sensore della precedente serie G.

Ha una lente equivalente 28-112 mm con zoom 4x e una serie di controlli manuali: se quindi Canon pensa alla G1X come un upgrade per i possessori di una compatta, possiamo anche dire che dato il prezzo – 710€ prezzo al pubblico – è molto più di una ‘compatta seria’. In abbinamento al processore DIGIC 5, questo sensore permette alla nuova fotocamera di lavorare in un range ISO da 100 a 12800 con una qualità maggiore rispetto a ogni compatta; se il range per una macchina fotografica a lenti fisse è invidiabile, qualche appassionato può storcere il naso per l’apertura f/2,8 – 5,8, non troppo luminosa.
Di seguito le caratteristiche principali:
•    14MP 1.5″ sensore CMOS (18.7 x 14mm)
•    Lente 28-112mm F2.8-5.8
•    Mirino ottico
•    ISO 100-12,800
•    LCD 3.0″, 920,000 pixel
•    Numerosi controlli manuali
•    Acquisizione Raw a 14-bit
•    4.5fps scatto continuo (sino a sei scatti) con tecnologia High Speed Burst HQ;
•    Batteria 6.8Wh NB-10L con durata stimata sino a 250 scatti.

La stabilizzazione di immagine è evoluta: quando è rilevato un movimento di panning viene attivata la modalità Panning IS e lo stabilizzatore agisce in una sola direzione per una resa più artistica del movimento in tutta l’inquadratura. L’obiettivo include anche un filtro a densità neutra (ND). Scontata la presenza di funzionalità video: PowerShot G1 X supporta la registrazione di filmati Full HD (1080p) a 24fps, tramite un pulsante dedicato.
Un nuovo flash manuale integrato retrattile offre la possibilità di illuminare la scena e, utilizzando la slitta, è possibile anche utilizzare flash esterni Canon Speedlite.
La Canon PowerShot G1 X sarà disponibile da febbraio 2012 a un prezzo indicativo suggerito al pubblico di 710 euro IVA inclusa.

fonte | Dpreview
fonte | Fotografi digitali
fonte | Canon Italia

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Temporale Maldive

Temporale Maldive

Canon Italia – Fotografica

 

 

 

 

 

Canon Italia – Fotografica.